Notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie (parte A): rassegna del 2021

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Sintesi:

  • Nuovi studi e rapporti pubblicati nel 2021 confermano la sicurezza e il ruolo dei dolcificanti con poche/senza calorie nella riduzione dello zucchero e delle calorie che, a sua volta, può aiutare nella gestione del peso.
  • L’uso di dolcificanti con poche/senza calorie al posto del saccarosio può essere promettente anche nella gestione della carie, secondo gli autori di un recente studio.
  • Una nuova indagine sottolinea che la comunicazione di informazioni sui dolcificanti con poche/senza calorie da parte di agenzie governative sanitarie affidabili può aiutare le persone a fare scelte informate sull’uso dei dolcificanti.

 

Seguendo la tradizione quadriennale di presentare i risultati chiave della ricerca sugli aspetti scientifici dei dolcificanti con poche/senza calorie in un articolo di revisione dell’anno, questo articolo dell’ISA fornisce una sintesi dei risultati chiave di interessanti studi scientifici pubblicati nel 2021.

L’EFSA riconferma la sicurezza della taumatina

In un parere scientifico pubblicato nel 2021, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riconfermato che il dolcificante ipocalorico taumatina è sicuro per l’uso in alimenti e bevande e che non ci sono preoccupazioni per la sicurezza agli attuali livelli di esposizione.1 Nella loro revisione, gli esperti scientifici dell’EFSA hanno valutato la totalità dell’evidenza scientifica disponibile, compresi i dati tossicologici, di assunzione ed epidemiologici e hanno concluso che la taumatina, una proteina digeribile, è sicura quando viene usata come additivo alimentare. La rivalutazione della taumatina rientrava nel processo di rivalutazione dell’EFSA di tutti gli additivi alimentari il cui uso era consentito nell’Unione Europea prima di gennaio 2009, compresi i dolcificanti.

Un nuovo studio spiega perché è importante che le informazioni vengano comunicate da organizzazioni affidabili

Uno studio del Regno Unito con 1589 partecipanti ha scoperto che quando i partecipanti sono stati informati sulle posizioni degli organismi scientifici e normativi, come l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, sulla sicurezza e sul ruolo dei dolcificanti con poche/senza calorie, hanno cambiato significativamente le loro opinioni sulla percezione del rischio e hanno aumentato la loro consapevolezza dei benefici dei dolcificanti con poche/senza calorie.2 Di fatto, una mancanza di conoscenza dei regolamenti sui dolcificanti è stata associata ad una percezione di rischio elevato. Gli autori hanno concluso che sviluppare le giuste strategie di comunicazione per educare i consumatori sulle posizioni delle agenzie governative sanitarie di fiducia e degli organismi professionali, può aiutarli a fare scelte informate.

Dolcificanti con poche/senza calorie, assunzione di energia e peso corporeo: Evidenza da nuove revisioni

All’inizio del 2021 è stata pubblicata una nuova revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati controllati (RCT) che esaminava gli effetti dei precarichi non dolcificati (acqua) e dolcificati con dolcificanti calorici o con poche/senza calorie sulle successive assunzioni di energia.3 I risultati della meta-analisi hanno mostrato che il consumo di cibi e bevande con dolcificanti con poche/senza calorie al posto di cibi e bevande zuccherate porta a una minore assunzione di calorie, in media, di 130 calorie. Non si è riscontrata alcuna differenza quando i dolcificanti con poche/senza calorie sono stati confrontati con l’acqua. Questi risultati supportano l’affermazione secondo cui sia le bevande non zuccherate che quelle con dolcificanti con poche/senza calorie possono recare benefici al controllo del peso corporeo limitando l’assunzione di calorie, quando vengono utilizzate per sostituire gli alimenti e le bevande zuccherate. Un’altra conclusione raggiunta dagli autori è che la dolcezza di per sé non influisce sull’assunzione acuta di energia, poiché sia le opzioni non zuccherate che quelle con dolcificanti con poche/senza calorie hanno avuto un risultato simile sull’assunzione calorica.

Un’altra pubblicazione interessante di quest’anno è un’analisi citazionale delle revisioni pubblicate che esamina l’effetto dei dolcificanti con poche/senza calorie sul peso corporeo.4 Lo studio ha osservato che le revisioni pubblicate che stabiliscono una relazione benefica tra dolcificanti con poche/senza calorie e peso corporeo citano principalmente gli RCT, il gold standard nella ricerca clinica e nutrizionale, mentre le revisioni che sostengono una relazione avversa citano principalmente studi osservazionali, che sono considerati di qualità inferiore. Gli autori hanno concluso che, nel complesso, l’uso incoerente e selettivo dell’evidenza disponibile può spiegare la diversità delle conclusioni nelle revisioni sui dolcificanti con poche/senza calorie e il peso corporeo che si rileva nella letteratura.

I dolcificanti con poche/senza calorie e la salute dentale: Nuova evidenza di benefici

Il ruolo dei dolcificanti con poche/senza calorie nella salute dentale, quando si usano al posto degli zuccheri, è ben documentato e i nuovi dati pubblicati quest’anno aggiungono ulteriore evidenza in merito a questa relazione. Un nuovo studio che esamina gli effetti di quattro dolcificanti con poche/senza calorie (acesulfame-K, aspartame, saccarina e sucralosio) ha dimostrato che questi dolcificanti inibiscono il potenziale cariogeno dei biofilm mantenendo l’equilibrio microbico.5 Gli autori dello studio concludono che queste scoperte confermano che l’acesulfame-K, l’aspartame, la saccarina e il sucralosio possiedono un potenziale cariogeno inferiore al saccarosio, che può avere una prospettiva promettente nella gestione della carie.

Per ulteriori notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie, vi invitiamo a leggere anche l’articolo “Notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie (Parte B): rassegna degli eventi scientifici del 2021” che presenta una sintesi dei principali esiti degli eventi scientifici che hanno avuto luogo nel 2021.

Speriamo che abbiate gradito la lettura di questo articolo di revisione  dell’anno dell’ISA. Dal canto nostro, ci impegniamo a continuare a portarvi le ultime e fondamentali notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie anche per il prossimo anno, e cogliamo l’occasione di augurarvi un 2022 felice e in salute!

  1. EFSA Panel on Food Additives and Flavourings (FAF). Re-evaluation of thaumatin (E 957) as a food additive. EFSA Journal 2021 Nov 30;19(11):e06884. doi: 10.2903/j.efsa.2021.6884. eCollection 2021 Nov.
  2. Farhat G, Dewison F, Stevenson L. Knowledge and Perceptions of Non-Nutritive Sweeteners Within the UK Adult Population. Nutrients 2021;13(2):444
  3. Lee HY, Jack M, Poon T, Noori D, Venditti C, Hamamji S, Musa-Veloso K. Effects of unsweetened preloads and preloads sweetened with caloric or low-/no-calorie sweeteners on subsequent energy intakes: A systematic review and meta-analysis of controlled human intervention studies. Advances in Nutrition 2021;12(4):1481-1499. doi:10.1093/advances/nmaa157
  4. Normand M, Ritz C, Mela D, Raben A. Low-energy sweetenes and body weight: a citation network analysis. BMJ Nutrition, Prevention & Health 2021;4. doi: 10.1136/bmjnph-2020-000210
  5. Zhu J, Liu J, Li Z, Xi R, Li Y, Peng X, Xu X, Zheng X, Zhou X. The Effects of Nonnutritive Sweeteners on the Cariogenic Potential of Oral Microbiome. BioMed Research International 2021; 9967035. doi: 10.1155/2021/9967035