Un anno in revisione: Cosa c’è di nuovo sui dolcificanti con poche/senza calorie?

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Una revisione scientifica del 2019

Sintesi:

  • Le associazioni per il diabete di tutto il mondo sostengono l’affermazione secondo cui sostituire gli zuccheri con i dolcificanti con poche/senza calorie può essere una strategia utile per aiutare nel controllo del glucosio e del peso per i diabetici.
  • Aumentando il godimento dei pasti e il controllo del desiderio di alimenti, le bevande con dolcificanti con poche/senza calorie possono aiutare i consumatori a mangiare di meno, in base a nuovi studi.
  • Non esiste evidenza di effetti avversi dei dolcificanti con poche/senza calorie sul microbiota intestinale in dosaggi rilevanti per il consumo umano, in base alle nuove revisioni.
  • Gli esperti in pediatria concludono che i bambini con obesità e diabete di tipo 1 o 2 possono trarre beneficio dall’uso di dolcificanti con poche/senza calorie se utilizzati al posto degli zuccheri e richiedono ulteriori ricerche per studiare i benefici a lungo termine sui bambini.

I dolcificanti con poche/senza calorie sono tra gli ingredienti più studiati a livello mondiale e le nuove ricerche pubblicate ogni anno aggiungono ulteriore evidenza alle nostre conoscenze attuali. Nel 2019 c’è stato un forte interesse scientifico in merito al ruolo dei dolcificanti con poche/senza calorie nel controllo del glucosio e del peso, sia in adulti che in bambini. Sono stati pubblicati nuovi studi osservazionali, trial clinici di maggiore qualità su esseri umani e varie revisioni sistematiche, dichiarazioni di posizione e consenso di esperti. Il presente articolo mira a fornire una revisione scientifica di tutto un anno con un riepilogo dei risultati fondamentali delle pubblicazioni più importanti e delle presentazioni dei congressi scientifici chiave.

Dolcificanti con poche/senza calorie nel controllo del glucosio: le organizzazioni collegate al diabete sostengono la loro utilità

Le organizzazioni collegate al diabete negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in America Latina, di recente hanno rinnovato le loro posizioni sull’uso dei dolcificanti con poche/senza calorie nel diabete e hanno riconfermato il ruolo utile dei sostituti dello zucchero nel controllo del peso e del glucosio.

In una Relazione sul Consenso dell’Associazione Americana per il Diabete (ADA), si conferma che la sostituzione degli zuccheri aggiunti con sostituti dello zucchero può diminuire l’assunzione quotidiana di carboidrati e calorie (Evert et al, 2019). Tali cambiamenti a livello dietetico possono influenzare positivamente il controllo glicemico, del peso e cardiometabolico, nella misura in cui le persone evitano di compensare con l’assunzione di calorie aggiuntive da altre fonti alimentari. Analogamente, Diabetes UK ha concluso che la sostituzione degli zuccheri liberi con dolcificanti con poche/senza calorie (LNCS) può essere una strategia utile per aiutare la gestione del glucosio e che: “Si è dimostrato che gli LNCS [dolcificanti con poche o senza calorie] sono sicuri e possono essere utilizzati nell’ambito di una strategia per adulti e bambini nella gestione del peso e del diabete.”. Il consenso dell’Associazione Latino Americana per il Diabete (Asociación Latinoamericana de Diabete (ALAD)) è in linea con gli altri due rapporti che sostengono che il consumo di dolcificanti con poche/senza calorie è sicuro entro i livelli della Dose Giornaliera Accettabile (DGA) e che il loro uso può avere dei benefici in termini di riduzione delle calorie, perdita di peso e controllo del glucosio, quando si usano per sostituire lo zucchero nell’ambito di un piano dietetico strutturato.

Un articolo che presenta le conclusioni delle posizioni di recente pubblicazione da parte delle associazioni per il diabete a livello mondiale è disponibile qui.

Dolcificanti con poche/senza calorie, soddisfazione della dieta e controllo dell’assunzione di cibo

Due nuovi studi pubblicati quest’anno dall’Università di Liverpool e presentati al 13ª Conferenza Europea sulla Nutrizione – FENS 2019 hanno scoperto che le bevande con dolcificanti con poche/senza calorie possono recare benefici alle persone riducendo la loro assunzione di calorie e aiutandole al tempo stesso a soddisfare il loro desiderio di dolce (Maloney et al, 2019). In generale, gli studi suggeriscono che le bibite con dolcificanti con poche/senza calorie possono aiutare alcune persone a mangiare meno controllando il desiderio di cibo e, inoltre, le aiutano a godere maggiormente dei pasti, avere un maggiore controllo e minore colpevolezza nei confronti di ciò che mangiano. In tal modo, i dolcificanti con poche/senza calorie possono aiutare le persone che consumano regolarmente bibite dietetiche nel controllo dell’assunzione di alimenti e nell’attenersi al loro piano di gestione del peso, mantenendo al tempo stesso una maggiore appetibilità e un maggiore piacere all’interno della loro dieta.

Un articolo che presenta le scoperte di questi studi di Maloney et al. è disponibile qui.

Ricerca emergente: Dolcificanti con poche/senza calorie e microbiota intestinale

Man mano che l’interesse sull’effetto della dieta sul microbiota intestinale aumenta, la ricerca sull’impatto degli ingredienti individuali della nostra dieta avanza. Tuttavia, fino ad ora, gran parte della ricerca pubblicata sui dolcificanti con poche/senza calorie e sul microbiota intestinale è stata condotta su animali, utilizzando quantità estremamente elevate di dolcificanti testati, mentre ci sono solo tre studi di bassa qualità su esseri umani con limitazioni importanti, come un numero molto basso di partecipanti, nessun gruppo di controllo, una dieta non controllata, ecc.

Nella revisione dei dati disponibili da studi in vivo, Lobach et al. hanno identificato un totale di 17 studi che analizzano la somministrazione di dolcificanti con poche/senza calorie ad animali (14 studi) o esseri umani (3 studi) e sugli effetti sul microbiota intestinale (Lobach et al, 2019). Gli autori hanno concluso che gli studi attuali non presentano alcuna evidenza chiara in termini di effetti avversi dei dolcificanti con poche/senza calorie sul microbiota intestinale in dosaggi applicabili all’uso umano. La ricerca futura dovrebbe includere dei trial ben disegnati e controllati con le dosi adeguate nel contesto di livelli di consumo umano realistico e dimensioni di soggetti adeguati a valutare il potenziale impatto di dolcificanti con poche/senza calorie sul microbiota intestinale. Il controllo attento di altri fattori che sappiamo influenzare la microflora intestinale, come i cambiamenti nel consumo alimentare e nella composizione della dieta, sono anch’essi necessari per evitare gli effetti di confusione.

Un articolo che presenta gli esiti delle revisioni di recente pubblicazione su questo argomento è disponibile qui.

L’uso di dolcificanti con poche/senza calorie nei bambini: la ricerca di alta qualità indica benefici potenziali

Di recente, l’Accademia Americana di Pediatria (AAP) ha rilasciato una dichiarazione di politica in merito all’uso dei dolcificanti con poche/senza calorie da parte dei bambini (Baker-Smith et al, 2019). Mentre il rapporto richiede più ricerche di alta qualità sull’uso a lungo termine di dolcificanti con poche/senza calorie nell’infanzia, le sue linee guida per i pediatri affermano che i dati di maggiore qualità suggeriscono che l’uso di dolcificanti con poche/senza calorie è associato alla stabilizzazione del peso e/o al controllo del peso a breve termine, e che: “Quando vengono sostituiti agli alimenti o bevande con dolcificanti calorici, i NNS [dolcificanti non-nutritivi] possono ridurre l’aumento di peso o promuovere piccole quantità di perdita di peso (+-1 kg) nei bambini (e negli adulti); tuttavia, i dati sono limitati, e l’uso dei NNS da soli è difficile che possa portare ad una perdita di peso sostanziale.” Sostiene anche che gli individui interessati da determinate condizioni (ad es. obesità e diabete mellito di tipo 1 o 2) possono trarre beneficio dall’uso dei dolcificanti con poche/senza caloriche se vengono sostituiti ai dolcificanti calorici. Per quanto riguarda la salute dentale, il rapporto della AAP conclude che l’uso dei dolcificanti con poche/senza calorie è stato associato ad una minore presenza di carie dentale.

Un articolo che discute sulle conclusioni della dichiarazione da parte della Accademia Americana di Pediatria sull’uso dei dolcificanti con poche/senza calorie nei bambini è disponibile qui.

Notizie sui congressi del 2019

Con il contributo di noti esperti in ambito scientifico che hanno presentato le ultime notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie, quest’anno l’ISA ha organizzato vari simposi all’interno di importanti congressi ed eventi scientifici in Europa e in America Latina. Abbiamo selezionato le letture più importanti qui di seguito per ricordarvi i risultati scientifici principali di questi eventi che si sono tenuti nel 2019:

  1. Notizie scientifiche dalle sessioni dell’ISA in occasione del 31º Congresso Nazionale della Federazione Messicana per il Diabete (Marzo 2019): “I dolcificanti ipocalorici nel diabete: i medici spiegano il loro ruolo nel controllo del glucosio ” – fare clic qui per leggere l’articolo dell’ISA
  2. Notizie scientifiche dal 13º Congresso Europeo di Nutrizione – FENS 2019 (Ottobre 2019): “Evidenza scientifica e raccomandazioni sull’uso e sui benefici dei dolcificanti ipocalorici o senza calorie ” – fare clic qui per leggere l’articolo dell’ISA
  3. Notizie scientifiche dalla 12ª Conferenza EFAD (Novembre 2019): “Dolcificanti con poche/senza calorie: sicurezza, ricerca emergente e raccomandazioni ” – fare clic qui per leggere l’articolo dell’ISA

Speriamo che la lettura della revisione scientifica del 2019 sia stata di vostro interesse. Dal canto nostro, ci impegniamo a continuare a portarvi le ultime e fondamentali notizie scientifiche sui dolcificanti con poche/senza calorie anche nel prossimo anno, e cogliamo l’occasione di augurarvi il meglio per un felice 2020!

  1. Baker-Smith CM, de Ferranti SD, Cochran WJ, AAP COMMITTEE ON NUTRITION, SECTION ON GASTROENTEROLOGY, HEPATOLOGY, AND NUTRITION. The Use of Nonnutritive Sweeteners in Children. Pediatrics. 2019;144(5):e20192765
  2. Diabetes UK. The use of low or no calorie sweeteners. Position Statement (Updated December 2018).
  3. Evert AB, Dennison M, Gardner CD, Garvey WT, Lau KHK, MacLeod J, Mitri J, Pereira RF, Rawlings K, Robinson S, Saslow L, Uelmen A, Urbanski PB, Yancy Jr. WS. Nutrition Therapy for Adults with Diabetes or Prediabetes: A Consensus Report. Diabetes Care. 2019 May;42(5):731-754
  4. Laviada-Molina H, Escobar-Duque ID, Pereyra E, Romo-Romo A, Brito-Córdova G, Carrasco-Piña E, González-Suárez R, López-García R, Molina-Seguí F, Mesa-Pérez JA. Consenso de la Asociación Latinoamericana de Diabetes sobre uso de edulcorantes no calóricos en personas con diabetes [Consensus of the Latin-American Association of Diabetes on low calorie sweeteners in persons with diabetes]. Rev ALAD. 2018;8:152-74
  5. Lobach A, Roberts A, Rowland I. Assessing the in vivo data on low/no-calorie sweeteners and the gut microbiota. Food and Chemical Toxicology 2019; 124: 385-399