Le prove non confermano una relazione tra le bevande dietetiche e il diabete

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Dichiarazione ISA in risposta allo studio dal Karolinska Institute, Svezia, sulla dieta e diabete

ISA dopo aver esaminato questo documento conclude che non esiste alcuna prova che il consumo di bevande zuccherate a basso contenuto calorico aumenti il rischio di sviluppare il diabete , come attesta un nuovo studio osservazionale del Karoliska Institute, Svezia.

E’ importante notare che, prima che un qualsiasi dolcificante a basso contenuto calorico sia approvato per l’uso negli alimenti o bevande, studi specifici sono tenuti a dimostrare che gli edulcoranti ipocalorici non abbiano alcun impatto sulla secrezione di insulina o sul controllo della glicemia, neanche su adulti e bambini con diabete. Quindi c’è già una consolidata e forte serie di prove scientifiche secondo cui gli edulcoranti ipocalorici non incidono sul controllo del glucosio o sulla secrezione di insulina. Infatti, conducono a livelli del glucosio nel sangue post-prandiale inferiore, un beneficio per le persone con diabete, che è stato riconosciuto anche come indice di salute di autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), “Il consumo di alimenti contenenti edulcoranti ipocalorici al posto dello zucchero induce un aumento di glucosio nel sangue inferiore dopo il loro consumo rispetto ad alimenti contenenti zucchero” .

Il nuovo studio di Löfvenborg et al. non stabilisce un nesso causale tra consumo di bevande dietetiche e il rischio di sviluppare il diabete. Infatti, gli autori riconoscono la limitazione principale dello studio, che è la sua impostazione retrospettiva che può comportare un errore sistematico di memoria. Il fatto che ai pazienti è sono chiesto di ricordare il loro consumo di bevande zuccherate prima della diagnosi, mentre ai controlli era stato chiesto di ricordare la loro assunzione nel corso dell’anno immediatamente la data di partecipazione, può introdurre l’errore. Come con tutti gli studi di natura osservazionale, o non può essere esclusa la possibilità che i risultati siano influenzati da fattori residui di confondimento non misurati o da sotto-segnalazione. Come risultato, una più alta assunzione di bevande zuccherate a basso contenuto calorico può essere la conseguenza piuttosto che la “causa” del diabete.3 In un momento in cui l’onere per la sanità pubblica del sovrappeso e dell’obesità (il principale fattore di rischio per diabete di tipo 2) è così pesante, sarebbe un peccato scoraggiare l’uso di bevande a basso contenuto calorico come un mezzo sicuro ed efficace per ridurre e mantenere il peso sulla base di pubblicazioni speculative come questo documento .

Informazioni sull’uso di dolcificanti a basso contenuto calorico per persone con diabete nella scheda ISA ‘ Parliamo dolcemente di diabete: Come possono aiutare gli edulcoranti ipocalorici?’ cliccando qui .

Per ulteriori informazioni sui dolcificanti a basso contenuto calorico, si prega di visitare /it o contattare la segreteria di ISA cliccando qui.

  1. Löfvenborg et al. Sweetened beverage intake and risk of latent autoimmune diabetes in adults (LADA) and type 2 diabetes. European Journal of Endocrinology (2016); 175: 605–614
  2. Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health
  3. Gardner C, et al. Nonnutritive sweeteners: current use and health perspectives: a scientific statement from the American Heart Association and the American Diabetes Association. Diabetes Care. (2012) Aug;35(8):1798-808
  4. Rogers PJ, Hogenkamp PS, de Graaf K, et al. Does low-energy sweetener consumption affect energy intake and body weight? A systematic review, including meta-analyses, of the evidence from human and animal studies. Int J Obes 2016; 40(3): 381-94