Aspartame: valutazione della sicurezza basata sui livelli di uso, le regolamentazioni e gli studi tossicologici ed epidemiologici attuali.

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Autore(i): Magnuson BA, Burdock GA, Doull J, Kroes RM, Marsh GM, Pariza MW, Spencer PS, Waddell WJ, Walker R, Williams GM
Publication name: Crit Rev Toxicol. 2007;37(8):629-727
Publication year: 2007

Abstract

l’Aspartame è un estere metilico di un dipeptide utilizzato come dolcificante non nutritivo sintetico in oltre 90 paesi in tutto il mondo, in oltre 6000 prodotti. Lo scopo di questa ricerca era di esaminare la letteratura scientifica sull’assorbimento e metabolismo, gli attuali livelli di consumo in tutto il mondo, la tossicologia e recenti studi epidemiologici sull’aspartame. Attuali livelli di uso dell’aspartame, anche da forti utenti in particolari sottogruppi, rimane ben di sotto delle soglie giornaliere ammesse di 50 e40 mg/kg di peso stabilite Dalla US Food and Drug Administration e European Food Safety Authority. Il consumo di grandi dosi di aspartame in una dose bolo singolo avrà effetto su alcuni parametri biochimici, compreso i livelli dell’aminoacido del plasma e livelli del neurotrasmettitore del cervello. L’aumento nei livelli plasmatici di fenilalanina e acido aspartico dopo la somministrazione dell’aspartame alle dosi inferiore o uguale a 50 mg/kg bw non superano quelli osservati sul post-prandiale. Studi di tossicità acuta, subacuta e cronica con aspartame e i suoi prodotti di decomposizione, condotti in topi, ratti, criceti e cani non hanno sempre trovato un effetto avverso dell’aspartame con dosi fino a almeno 4000 mg/kg di peso corporeo/giorno. Una analisi critica di tutti gli studi di cancerogenicità condotti sull’aspartame non ha trovato alcuna prova credibile che l’aspartame sia cancerogeno. I dati dalle approfondite indagini sulla possibilità di effetti neurotossici dell’aspartame, in generale, non supportano l’ipotesi che l’aspartame nella dieta umana influenzi il funzionamento del sistema nervoso, di apprendimento o di comportamento. Studi epidemiologici sull’aspartame includono diversi studi case-control e uno studio epidemiologico prospettico ben condotto con un grande gruppo, in cui è stato misurato il consumo di aspartame. Gli studi non forniscono alcuna prova a sostegno di un’associazione tra l’aspartame e cancro in qualsiasi tessuto. Il peso delle prove esistenti è che l’aspartame è sicuro agli attuali livelli di consumo come un dolcificante non nutritivi.

Sintesi

Esaminando la letteratura sul metabolismo e la sicurezza dell’aspartame, questo studio di Magnuson et al. conclude che l’aspartame è sicuro agli attuali livelli di consumo e non ci sono effetti negativi con dosi o aspartame fino al NOAEL (nessun effetto avverso osservato). L’aspartame è ben documentato come essere non genotossico e non c’è nessuna evidenza di cancerogenicità. Inoltre, i dati non supportano l’ipotesi che l’aspartame nella dieta umana possa influenzare la funzione del sistema nervoso, di apprendimento o di comportamento.
I ricercatori affermano che l’aspartame è un dolcificante ben studiato la cui sicurezza è chiaramente documentata e ben consolidata con esperimenti di laboratorio test, su animali, studi epidemiologici e test clinici umani.

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