Nuove prove sull’uso dei dolcificanti ipocalorici come coadiuvante nella gestione dell’assunzione di calorie e riduzione del desiderio di cibi dolci

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Notizie scientifiche dal 24° Congresso Europeo sull’Obesità, Porto

Porto, 19 maggio 2017 – Le ultime scoperte sul tanto dibattuto effetto degli edulcoranti ipocalorici sull’appetito, l’assunzione di energia e controllo del peso aggiungono prove importanti a sostegno dell’uso degli edulcoranti ipocalorici nella dieta come strategia che coadiuva nell’assunzione delle calorie e che probabilmente può anche evitare il desiderio di cibi dolci.

I nuovi dati scientifici, presentati per la prima volta al simposio ISA al 24° Congresso Europeo sull’Obesità (ECO) a Porto, sono in linea con le prove esistenti e di alta qualità di analisi sistematiche e di metanalisi di sperimentazioni cliniche randomizzate (RCT) discusse in un colloquio dal Dott. John Sievenpiper. In effetti, gli RCT individuali fino a 18 mesi hanno mostrato un effetto benefico sulla riduzione delle calorie e miglioramenti nel peso corporeo e dei fattori di rischio cardiometabolici associati quando siano utilizzati dolcificanti ipocalorici per spostare le calorie dagli zuccheri. “Contrariamente alle preoccupazioni esistenti, tutte le indicazioni provenienti da prove di alta qualità ottenute da sperimentazioni randomizzate indicano beneficio“, ha sottolineato il Dott. Sievenpiper nelle sue conclusioni finali.

Se è ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica che la sostituzione di cibi e bevande con zucchero con i loro equivalenti a basse calorie può aiutare nella assunzione totale di calorie, è spesso oggetto di controversia l’effetto delle bevande dietetiche sull’assunzione di energia quando confrontate con l’acqua. Con l’obiettivo di fornire nuove prove e di chiudere il cerchio della ricerca scientifica in questo settore, il Dott. Marc Fantino e il suo gruppo di lavoro in Francia hanno condotta un RTC con 164 uomini e donne sani e con peso normale che bevevano regolarmente bevande dietetetiche o non consumatori di dolcificanti ipocalorici. Nella sua presentazione, il Dott. Fantino ha concluso che “Nel nostro studio di non inferiorità abbiamo scoperto che l’assunzione a breve e lungo termine di bevande addolcite con dolcificanti ipocalorici (assunzione giornaliera di 660mL/giorno per un periodo di 4 settimane) non stimola il consumo di cibo né aumenta l’assunzione calorica rispetto all’acqua, proposta come miglior sostituto di bevande zuccherate.

Nel corso di una conversazione molto approfondita, la Dott.ssa Charlotte A. Hardman ha presentato i risultati preliminari di una ricerca in corso condotta dalla University of Liverpool (UK), che esamina i fattori psicologici che inducono i consumatori frequenti ad assumere bevande ipocaloriche. Nelle sue osservazioni finali, la Dott.ssa Charlotte A. Hardman ha notato che, sulla base dei risultati dello studio, “le preoccupazioni sul peso corporeo e convinzioni positive sulla palatabilità e controllo dell’appetito sono fattori determinanti per il consumo di bevande dolcificate ipocaloriche“. Esaminando ulteriori comportamenti di consumo in consumatori frequenti e non frequenti di dolcificanti ipocalorici, i risultati iniziali sembrano indicare che l’uso di bevande dietetiche da parte di consumatori frequenti è una strategia efficace per combattere il desiderio di cibi dolci e ridurre, con successo, l’assunzione energetica quando si è in uno stato di forte appetito rispetto ai non consumatori.

Nella discussione finalepresieduta dalla by Prof.ssa Maria Hassapidou, gli esperti hanno concordato che: “Collettivamente, questi dati aggiungono ulteriori prove a sostegno dell’effetto benefico dei dolcificanti ipocalorici nella riduzione delle calorie generali e nel controllo del peso, e sottolineano l’assenza di qualsiasi ruolo dei dolcificanti ipocalorici nella promozione dell’obesità e del diabete. Per fugare ogni incertezza, rimane la necessità di sperimentazioni cliniche randomizzate più ampie, più lunghe e di alta qualità.”

Per ulteriori informazioni sui risultati del simposio ISA a ECO 2017, visitare la pagina dedicata sul sito ISA facendo click qui.