Cinque motivi per i quali gli edulcoranti ipocalorici possono essere uno strumento utile nella gestione del diabete

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Sulla base delle più recenti evidenze scientifiche

I dolcificanti ipocalorici sono altamente apprezzati e usati dai diabetici, e ci sono almeno cinque buoni motivi per farlo. Le raccomandazioni dietetiche per la gestione del diabete comprendono il monitoraggio della assunzione di carboidrati e ulteriori consigli per scegliere l’apporto di carboidrati da verdure, frutta, cereali integrali, legumi e latticini rispetto all’assunzione da altre fonti di carboidrati, soprattutto quelli contenenti grassi aggiunti, zuccheri e sale1. Pertanto, sostituendo alcuni dei prodotti con zuccheri o lo zucchero con prodotti zuccherati a basso contenuto calorico può essere una strategia utile a soddisfare le raccomandazioni di cui sopra per limitare l’assunzione di zucchero.

Cinque motivi per scegliere gli edulcoranti ipocalorici al posto degli zuccheri

Ci sono almeno cinque buoni motivi pe sceglierli nella vostra dieta, tra cui:

  1. aiuto nrl ridurre l’assunzione di zuccheri
  2. nessun effetto sui livello di glicemia
  3. forniscono poche o nulle calorie e possono aiutare nella riduzione di calorie
  4. possono aiutare nella gestione del peso
  5. forniscono più opzioni di sapore dolce con meno carboidrati e calorie

La scienza dietro al ruolo gli edulcoranti ipocalorici nel diabete

o dolcificanti intensi come sono chiamati in alternativa, sono ingredienti di sapore dolce che, sostanzialmente, non forniscono calorie e sono utilizzati in piccole quantità per sostituire lo zucchero in cibi e bevande. Anche da questa descrizione di base, è facile capire i benefici degli edulcoranti ipocalorici per persone con diabete: Possono aiutare a non rinunciare al sapore dolce preferito riducendo l’assunzione di zuccheri e forniscono le opzioni più appetibili con meno calorie.

Tuttavia, il loro vantaggio più importante è che non influenzano i livelli della glicemia sia in individui sani, in sovrappeso o obesi, così come le persone con diabete. In una recente revisione sistematica di Romo-Romo et al che sintetizza gli studi clinici randomizzati disponibili (RCT) della letteratura scientifica, 26 su 28 studi randomizzati hanno mostrato che i diversi edulcoranti ipocalorici non pregiudicano gli indici glicemici come il glucosio nel sangue, la secrezione dell’insulina e emoglobina glicosilata (Hb1Ac), mentre i due studi che hanno mostrato un potenziale impatto vedevano la partecipazione di un campione di piccolissime dimensioni, 7 e 11 persone, senza includere un gruppo di controllo, che naturalmente è una seria limitazione che non permette alcuna conclusione 3, 4.

Questa analisi ribadisce le conclusioni Dietetic Products Nutrition and Allergies EFSA del 2011 che “il consumo di alimenti contenenti edulcoranti ipocalorici al posto dello zucchero induce un aumento di glucosio nel sangue inferiore dopo il loro consumo rispetto ad alimenti contenenti zucchero5, dichiarazione sanitaria che è stata autorizzata dalla Commissione europea nel 2012 (regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione)6.

In poche parole, la ricerca conferma che gli edulcoranti a basso contenuto calorico al posto di zuccheri hanno un vantaggio nel controllo glicemico e specificamente nel glucosio post-prandiale 7. È importante notare, però, che gli alimenti che contengono dolcificanti a basso contenuto calorico possono influenzare la glicemia a causa di altri potenziali ingredienti presenti, quali i carboidrati8. Le persone con diabete dovrebbero controllare le etichette degli alimenti per esaminare la lista completa degli ingredienti di tutti i prodotti.

Un altro importante vantaggio per le persone con diabete, è il ruolo degli edulcoranti ipocalorici nel ridurre l’apporto energetico e nella gestione del peso. L’equilibrio delle prove scientifiche, come analizzato in due recenti revisioni sistematiche e meta-analisi, indica che l’uso di edulcoranti ipocalorici al posto dello zucchero, in bambini e adulti, conduce ad assunzione ridotta di energia e a minor peso9, 10.

In conclusione, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, sostituendo gli edulcoranti ipocalorici agli zuccheri addizionati in bevande e altri alimenti ha il potenziale di aiutare i diabetici nel controllo del glucosio e per una migliore perdita di peso, come è stato riconosciuto anche nelle prese di posizione della American Heart Association e American Diabetes Association 11, così come l’Accademia di nutrizione e dietetica12.

Per ulteriori informazioni sul ruolo degli edulcoranti ipocalorici nella gestione del diabete è possibile scaricare la scheda ISA ‘Sweet talk sul diabete’ da fare click qui.

Si può anche guardare il video ISA per la Giornata Mondiale del Diabete 2016 da clic qui e scoprire perché ‘è facile iniziare con un semplice passo’ . Si può anche saperne di più sulla campagna ISA a sostegno della GMD 2016 e scaricare il materiale correlato qui.

  1. Evert AB, et al. Raccomandazioni per la terapia alimentare per la gestione di adulti diabetici Diabetes Care, 2013; 36: 3821-3842
  2. Romo-Romo A, Aguilar-Salinas CA, Brito-Cordova GX, et al. Effetti dei dolcificanti non nutritivi sul metabolismo del glucosio e sugli ormoni che regolano l’appetito: Analisi sistematica di studi osservazionali prospettici e di studi clinici. Plos One 2016; 11(8): e0161264
  3. Pepino MY, et al. Sucralose affects glycemic and hormonal responses to an oral glucose load. Diabetes Care 2013; 36: 2530-2535
  4. Suez J, Korem T, Zeevi D, Zilberman-Schapira G, Thaiss CA, Maza O, et al. Artificial sweeteners induce glucose intolerance by altering the gut microbiota. Nature. 2014; 514(7521):181-6.
  5. EFSA NDA (EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies). Scientific opinion on the substantiation of health claims related to intense sweeteners and contribution to the maintenance or achievement of a normal body weight (ID 1136, 1444, 4299), reduction of post-prandial glycaemic responses (ID 4298), maintenance of normal blood glucose concentrations (ID 1221, 4298), and maintenance of tooth mineralisation by decreasing tooth demineralisation (ID 1134, 1167, 1283) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA 2011 Journal 9: 2229
  6. Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health
  7. Russell W, et al. Impact of Diet Composition on Blood Glucose Regulation. Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2013; 56:4: 541-590
  8. Franz MJ, Powers MA, Leontos C, et al.The evidence for medical nutrition therapy for type 1 and type 2 diabetes in adults. J Am Diet Assoc 2010;110:1852-1889
  9. Miller P, Perez V. Low-calorie sweeteners and body weight and composition: a meta-analysis of randomized controlled trials and prospective cohorts (391.1). FASEB J 2014; 28: 391
  10. Rogers PJ, Hogenkamp PS, de Graaf K, et al. Il consumo di dolcificanti a basso consumo energetico influisce sull’assunzione di energia e sul peso corporeo? Una analisi sistematica, tra cui una meta-analisi, delle prove ottenute da studi sugli esseri umani e sugli animali. Int J Obes 2016; 40(3): 381-94
  11. Gardner C, Wylie-Rosett J, Gidding SS, Steffen LM, Johnson RK, Reader D, Lichtenstein AH. Nonnutritive sweeteners: current use and health perspectives: a scientific statement from the American Heart Association and the American Diabetes Association. Circulation 2012; 126:509-519
  12. Fitch C, Keim KS. Academy of Nutrition and Dietetics. Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: use of nutritive and nonnutritive sweeteners. J Acad Nutr Diet 2012; 112: 739-58