Dati probanti, che dimostrano che gli edulcoranti ipocalorici possono contribuire alla gestione del peso

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Dichiarazione ISA in risposta al commento di Borges et al. in Plos Medicine

Un forte corpo di prove basate sulla ricerca di alta qualità afferma il ruolo benefico dell’uso deglii edulcoranti ipocalorici nella riduzione dell’apporto calorico complessivo quando usati al posto dello zucchero e come parte di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, e quindi sono uno strumento utile nella gestione del peso, contrariamente a quanto affermato da Borges et al. in un commento pubblicato in Plos Medicine1.

Nel 2016, un’approfondita revisione sistematica e metanalisi2, che ha analizzato la totalità di studi pubblicamente disponibili su umani e animali in relazione all’effetto degli edulcoranti ipocalorici sulla perdita di peso e sull’assunzione di energia, ha concluso che i risultati della letteratura disponibile sono coerenti nel confermare che l’uso di dolcificanti a basso contenuto calorico può contribuire a ridurre l’apporto energetico e quindi può essere utile nella perdita di peso . Sorprendentemente, gli autori non hanno inserito questa analisi approfondita e sistematica nel loro articolo di opinione.

Da notare, questa nuova pubblicazione in Plos Medicine di Borges et al. è solo un commento e non un nuovo studio clinico o recensione della letteratura e pertanto non può fornire dati di supporto alle dichiarazioni secondo cui che c’è una “assenza di prove che le bevande dietetiche abbiano un ruolo delle diete per la prevenzione dell’obesità” .

Il Professor Peter Rogers, Università di Bristol, UK e autore principale della analisi2 sistematica sugli edulcoranti ipocalirici, nota: “l’uso dei dolcificanti a basso contenuto calorico, da solo, non può prevenire l’obesità. La prova è che dove sostituiscono lo zucchero non sussiste piena compensazione per la riduzione delle calorie mangiato, e a lungo termine non c’è una riduzione relativa del peso e del grasso (in bambini e adulti). 

In relazione alle accuse che la ricerca finanziata dall’industria è segnali più probabilmente risultati favorevoli per quanto riguarda le bevande dietetiche e il loro effetto sul controllo del peso, sulla base di una recente pubblicazione di Mandrioli et al.3, l’associazione internazionale dei dolcificanti (ISA) ha commentato questa analisi in una dichiarazione. Inoltre, commentando questo studio, il Prof Carlo La Vecchia, Università degli studi di Milano, Italia, afferma “le conclusioni nella revisione sistematica di Mandrioli et al. sollevano preoccupazioni poiché sono basate su una valutazione soggettiva di alcune recensioni che sono state classificate come “favorevole” o “sfavorevole”, sulla base di un algoritmo discutibile.”

In conclusione, sulla base di ricerca di alta qualità, le bevande dolcificate con dolcificanti a basso contenuto calorico possono fornire una vasta scelta di opzioni di sapore dolce con basse/alcuna calorie che possono aiutare nella riduzione dell’apporto energetico e del peso, quando usati al posto dello zucchero e come parte di una dieta equilibrata.

  1. Borges MC, Louzada ML, de Sa TH, et al. Artificially sweetened beverages and the response to the global obesity crisis. Plos Med 2017; 14(1): e1002195. doi:10.1371/journal.pmed.1002195
  2. Rogers PJ, Hogenkamp PS, de Graaf K, et al. Does low-energy sweetener consumption affect energy intake and body weight? A systematic review, including meta-analyses, of the evidence from human and animal studies. Int J Obes 2016; 40(3): 381-94
  3. Mandrioli D, Kearns CE, Bero LA (2016) Relationship between Research Outcomes and Risk of Bias, Study Sponsorship, and Author Financial Conflicts of Interest in Reviews of the Effects of Artificially Sweetened Beverages on Weight Outcomes: A Systematic Review of Reviews. PLoS ONE 11(9): e0162198. doi:10.1371/journal.pone.0162198