Assunzione dietetica di dolcificanti non nutritivi nel diabete mellito di Tipo 1 dei bambini

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Autore(i): Dewinter L., Casteels K., Corthouts K., Van de Kerckhove K., Van der Vaerent K., Vanmeerbeeck K. and Matthys C
Publication name: Food additives and contaminants. Part A, 2016; 33(1): 19-26
Publication year: 2016

Abstract

Le finalità dell’attuale studio cross-sezionale erano (1) valutare l’assunzione di aspartame, ciclamato, acesulfame-k, neoesperidina diidrocalcone, sucralosio, saccarina, glicosidi steviolici e neotame tra bambini con diebete mellito di tipo 1 (TD1); (2) confrontare le assunzioni rilevate con la relativa dose giornaliera accettabile (ADI); (3) condurre una analisi dello scenario per ottenere linee guida pratiche per un consumo sicuro di dolcificanti non nutritivi (NNS) tra i bambini con TD1. I pazienti TD1 del dipartimento di pediatria dell’ospedale di Lovanio sono stati invitati a completare un questionario sulla frequenza alimentare pensato per valutare l’assunzione di NNS usando un approccio di valutazione di esposizione di livello 1 e livello 2. E’ stata condotta una analisi dello scenario riducendo il consumo di P95 delle più importanti categorie di cibi per raggiungere una assunzione totale di dolcificante inferiore o pari alla ADI. Le assunzioni totali stimate superiori alla ADI sono state evidenziate solo per i consumatori P95 di acesulfame-k, ciclamato e glicosidi steviolici (approccio livello e 3). L’analisi dello scenario ha prodotto linee guida alimentari per ciascuna categoria di età per la diet soda, gli spalmabili per il pane e le bevande a base di latte. E’ debole la possibilità che i bambini TD1 superino la ADI dei diversi NNS; tuttavia, gli educatori e i dietisti specializzati in diabete devono fare attenzione all’uso di NNS.

Sintesi

Esiste ampio consenso nelle comunità mediche e dei dietologi sull’uso degli edulcoranti ipocalorici come strategia di sostituzione dello zucchero nella dieta come parte della terapia medica nutritiva per il diabete, poiché gli edulcoranti ipocalorici non hanno effetto sui livelli di glucosio nel sangue. Su questa base, i pazienti con diabete di tipo 1 e 2 sono considerati quale gruppo con alto consumo di edulcoranti ipocalorici. In particolare i bambini con il diabete di tipo 1 hanno dimostrato di avere la tendenza a superare la ADI. Tuttavia, secondo i risultati di questo studio, e anche sulla base di precedenti valutazioni dell’assunzione dietetica, è poca la probabilità che i bambini con diabete di tipo 1 superino l’ADI per l’acesulfame-K, aspartame, neoesperidina, sucralosio, sccarina, glicosidi steviolici e neotame.

Vedi tutto il documento